XXXI EDIXIONE DEL TROFEO ANGELO MASSIMINO

di Luca Massimino

 

XXXI Trofeo Angelo Massimino. Riflessioni fatte a mente fredda. Direi innanzitutto un’occasione mancata per tutti quelli che non c’erano. In cinofilia come nella vita contano i fatti e mi piace attenermi a quelli. Quattro giorni di prove di cui tre con la nota del selvatico abbattuto e cinquantacinque turni. Presenti otto spinonisti e tre braccofili. Cifre impietose. Il circuito parallelo delle prove su starne estere non ha demotivato i famosi top player. Speriamo almeno che i continentalisti italiani abbiano disertato la prova per andare a caccia ma è una magra consolazione. Il sospetto è che non ci siano proprio appassionati che vogliano confrontarsi in una prova che è la più fedele riproduzione dell’azione venatoria: cerca, ferma e riporto. Tornando alla cronaca, dopo il prologo sotto un vero e proprio nubifragio nella prova su selvaggina naturale abbiamo avuto tre giorni di bel tempo con la prova a selvatico abbattuto. Concorrenti da mezza Italia oltre al britannico Griffin immancabile nelle prove Viterbesi. Ormai dalla diciottesima edizione la manifestazione si è radicata a Borghetto nei pressi di Civitacastellana , ospitati da Tirio Profili. Giuria composta da Sergio Bianconi ,Luca Massimino e Raffaele Pozzi. Mattatore della manifestazione è risultato Leonardo Antonielli che ha vinto tutto sia nei Bracchi che negli Spinoni. Analizzando i risultati registriamo sedici qualifiche per gli Spinoni. Otto Eccellenti di cui tre ottenuti da Treo dell’Adige di Antonielli e uno dal fratello Tino dell’Adige. Griffin ha conseguito due Eccellenti con Sanjika Scirocco e uno con Varenne del Subasio. Ancora Eccellente per Ferentum Ascanio di Piacentini. Altri sette qualificati con la qualifica di Molto Buono. Ancora i fratelli Tino e Treo dell’Adige con altre due qualifiche, Varenne del Subasio con un Molto Buono e Ferentum Acab di Piacentini, Enea di Bologna, Giunone di Di Pasquale e il giovane Garo del Buonvento di Otravio Mencio. CQN per Ottilia del Buonvento di Barisani per un totale di sedici qualifiche. Nei Bracchi italiani  quattro qualifiche di cui due Eccellenti e un CQN per Arturo di Antonielli e un Molto Buono  di Polcevera’s Cupido. Spulciando nelle genealogie per spremere un dato zootecnico anche in questi risultati stringati. Spicca la prestazione di Treo dell’Adige in classifica in tutte le giornate. Inevitabile la sua      vittoria sia nel XXXI Trofeo Massimino che nel Trofeo Ferentum Omero come miglior Spinone e il Trofeo Gruppo Cinofilo Capitolino per il migliore assoluto. Arturo ha vinto il Trofeo per il miglior Bracco. Ferentum
Torres lo ritroviamo come padre di quattro soggetti qualificati (Acab, Ascanio, Giunone ed Enea). In ultimo vorrei segnalare l’allevatore più blasonato anche se sotto traccia, forse perché non ha un affisso ma il nome di Mario Di Pinto risalta in molti dei soggetti qualificati da Treo e Tino dell’Adige ad Acab, Ascanio, e Varenne del Subasio. Grazie ad Ottavio Mencio consigliere del Gruppo Cinofilo Viterbese per il patrocinio concesso e a tutti i concorrenti per la loro gradita presenza.

XXXI EDIXIONE DEL TROFEO ANGELO MASSIMINO